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A quando la consegna delle foto?

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La consegna delle foto

Un aspetto importante, che troppo spesso non viene messo “nero su bianco”: il tempo per la consegna delle foto. Ma il problema nasce dal fatto che se ne parli poco o niente in fase contrattuale. Gli sposi sono presi dall’euforia per aver finalmente trovato il fotografo giusto, di aver affrontato tutti gli argomenti legati alla giornata del loro matrimonio… e si dimenticano di parlare della consegna. Il giorno del matrimonio, quando arriva il momento di salutarsi a fine servizio, nell’imbarazzo generale parte il solito “allora, come rimaniamo?”

Patti chiari, amicizia lunga

Non esiste un criterio universale per stabilire il tempo che occorrerà al fotografo per la preparazione e consegna del servizio, questo è vero. Solitamente, in una finestra che va dai due ai quattro mesi, qualsiasi fotografo dovrebbe comunque riuscire nell’ardua impresa. Dico “dovrebbe” perché mi sembra un tempo abbastanza onesto, tutto qui. Ma per essere più tranquilli basta parlarne,  valutare insieme e fissare una scadenza. Il fatto che quest’ultima venga poi rispettata, è un’altra cosa… purtroppo.

8 passaggi

Provo a spiegarvi come organizzo il mio work-flow, in modo da comprendere meglio le fasi di lavorazione:

1 – Scaricamento dati in triplice copia, su due PC differenti + copia di backup su hard-disk esterno, verifica visiva dell’assenza di dati “corrotti” durante le operazioni di copia. Attività che eseguo appena tornato a casa, giusto per andare a dormire tranquillo.

2 – Prima cernita: eliminare gli scatti “sbagliati”, quelli brutti e quelli inutili. Valutazione di quelli “buoni” con una scala da 1 a 3, dove 1 sta per “certo”, 2 per “molto probabile”, e 3 per “possibile con le dovute accortezze”.  Questa fase è molto delicata, perché da qui dipenderà il risultato finale in termini di varietà degli scatti.

3 – Seconda cernita: a distanza di qualche giorno, giusto per fare un “reset mentale”, come il punto 2, con la speranza di non cambiare troppo spesso idea riguardo le immagini precedentemente selezionate, altrimenti ci dovrà poi essere una terza cernita. Il risultato, partendo dalle circa 800 immagini iniziali, sarà un numero vicino ai 300 scatti (vedi articolo MI DAI TUTTE LE FOTO?)

4 – Post-produzione: ogni scatto viene lavorato singolarmente, in modo che si presenti realmente come “unico”. Questa fase è la più lunga, ovviamente e comprende anche le copie di backup come sopra descritto.

5 – Ultimo check: a distanza di un paio di giorni dal termine della post-produzione guardo di nuovo tutto il lavoro nel suo complesso, ed opero eventualmente le modifiche necessarie.

6 – Creazione della time-line per la presentazione multimediale: scelta delle musiche, effetti di transizione, montaggio completo dell’audiovisivo da presentare agli sposi.

7 – Verifica finale: anche in questo caso, a distanza di un paio di giorni, controllo approfondito di tutto il materiale e richiesta di un appuntamento agli sposi per la visione dell’anteprima, insieme.

8 – La consegna delle foto.

Per me è così che deve andare

So di colleghi molto bravi che in 6 mesi non riescono a consegnare un lavoro. E poi, purtroppo, di colleghi meno bravi che ci mettono anche i più. Per quanto mi riguarda, prendo sempre l’impegno di consegnare entro 30 giorni dall’evento.

Far attendere gli sposi nonostante il lavoro sia terminato è un modo poco intelligente per valorizzare il servizio. Così come aver fretta di consegnarlo in pochissimo tempo, con il rischio di commettere qualche errore o di sembrare “affamato”.


 Buona luce a tutti!

Davide PosenatoFotografo Matrimonio Torino

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